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INPS: come recuperare la tredicesima (e i ratei) del defunto — e perché va collegato subito alla successione

  • sofiazanelotti
  • 13 mar 2021
  • Tempo di lettura: 3 min

Aggiornamento: 9 gen

Quando muore un pensionato, molte famiglie scoprono tardi una cosa importante: le somme di pensione maturate e non riscosse (i cosiddetti ratei) possono essere liquidate agli eredi. Dentro quei ratei può esserci anche la quota di tredicesima maturata e, spesso, la quota parte dell’ultimo mese.


Fin qui sembra “solo una pratica INPS”. In realtà è quasi sempre il primo tassello di una successione: perché quelle somme entrano nell’asse ereditario e, per incassarle senza blocchi o errori, serve la stessa base che serve per fare bene la dichiarazione di successione: eredi corretti, quote corrette, documenti coerenti.


Noi lavoriamo proprio su questo: impostare la successione in modo ordinato, così che anche INPS, banca e immobili non diventino mesi di rimbalzi.



Che cosa sono i “ratei” (e perché includono la tredicesima)

Con “ratei” si intendono le rate o quote di pensione che il pensionato aveva maturato, ma non ha incassato prima del decesso. Sono importi che possono includere, ad esempio: la tredicesima per la parte maturata fino al decesso; la quota parte dell’ultimo mese spettante; eventuali somme arretrate dovute.

Queste somme non sono un “bonus”: sono un credito che rientra nella successione e va gestito con logica successoria.


Quando l’INPS può pagare “d’ufficio” e quando serve domanda

Qui nasce la maggior parte degli errori. In alcuni casi, se viene liquidata la pensione ai superstiti (reversibilità), l’INPS può liquidare d’ufficio anche i ratei maturati e non riscossi.


Ma attenzione: questa liquidazione automatica è prevista solo in situazioni specifiche (tipicamente quando la reversibilità è richiesta dal solo coniuge superstite oppure dal solo figlio minore, senza “compresenze” o concorsi con altri soggetti).


In molti altri casi, invece, serve una domanda da parte degli eredi tramite il servizio online dedicato (accesso con SPID/CIE/CNS) oppure tramite patronato/contact center.


L’errore che fa perdere tempo: muoversi “a caso” tra reversibilità e ratei

C’è un punto pratico che quasi nessuno considera e che poi crea caos: se viene presentata una domanda di ratei prima che l’INPS liquidi d’ufficio, l’impostazione del pagamento può cambiare e la gestione diventa “per quote” verso gli eredi che ne hanno fatto richiesta.

Tradotto: non è solo “compilare un modulo”. È scegliere il percorso corretto in base a chi sono gli eredi, se c’è reversibilità, se ci sono più aventi diritto, se ci sono deleghe, minori, rinunce, ecc. Ed è esattamente il tipo di situazione in cui il fai da te costa caro.


Perché questa pratica INPS va collegata subito alla dichiarazione di successione

Chi arriva su questa pagina spesso pensa: “Mi serve solo la tredicesima”. Ma, nella realtà, i ratei INPS sono quasi sempre collegati a:

  • sblocco conti del defunto (banca);

  • immobili e volture;

  • quote tra eredi (e spesso discussioni tra eredi);

  • e, soprattutto, dichiarazione di successione (che in Italia va gestita con ordine e nei tempi).


Il punto è semplice anche una pratica apparentemente semplice può bloccarsi o generare contestazioni.


Documenti: cosa serve davvero (versione “minima”, senza finti elenchi infiniti)

La documentazione varia da caso a caso, ma nella pratica ci sono sempre tre blocchi di informazioni:

1) Identità e qualità degli eredi

Serve dimostrare chi sono gli aventi diritto (e se qualcuno agisce per delega).

2) Ripartizione e rappresentanza

Se ci sono più eredi, serve una gestione corretta di quote e deleghe: è qui che nascono i blocchi.

3) Coerenza con la successione

Se la situazione successoria è confusa (testamento, rinunce, minori, eredi all’estero, ecc.), prima si chiarisce quello, poi si presenta la richiesta nel modo giusto.


Quello che sconsigliamo è la modalità “raccolgo due carte e provo”: perché spesso porta a integrazioni, richieste duplicate, istruttorie che si allungano e — soprattutto — discussioni tra eredi.


Il nostro consiglio: non trattate questa come una pratica isolata

Se volete solo “recuperare la tredicesima”, rischiate di guardare il problema dal lato sbagliato. Il modo più rapido (e meno costoso nel complesso) è impostare una roadmap di successione in cui i ratei INPS sono un tassello dentro un percorso ordinato.

Noi facciamo esattamente questo: mettiamo ordine e vi diciamo cosa fare, in che ordine e con quali documenti, così da evitare blocchi su INPS, banca e dichiarazione di successione.


E' possibile prenotare un appuntamento sul nostro sito www.forlifesrl.com

 
 
 

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